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23 Dicembre 2007

Impostiamo il bootloader Grub

Come era prevedibile Grub, il bootloader di Linux, si è installato nell'MBR dell'hard disk, sovrascrivendo il bootloader di Windows, ed ha impostato Ubuntu come sistema operativo da avviare dopo un timeout di 10 secondi.

Ovviamente la cosa non mi va bene. Io voglio che sia Windows il sistema operativo "ad avvio automatico"!

Comincio quindi con l'aprire la finestra del terminale. Qui scrivo:

   sudo gedit /boot/grub/menu.lst

Il comando sudo, in Ubuntu, ci serve per avere privilegi di amministratore; gedit è l'editor di testo con cui modificheremo il file menu.lst che si trova nella directory /boot/grub/.

L'intestazione di Grub può contenere molti comandi. Noi vedremo giusto i fondamentali per la sopravvivenza.

   default 0

Il comando default serve per dire a Grub il numero del kernel da far partire in automatico. Grub parte sempre da 0 col conto dei kernel!!!

   timeout 5

Il comando timeout serve per impostare il tempo (in secondi) che Grub dovrà attendere prima di avviare il sistema operativo che abbiamo impostato per l'avvio automatico.

   color light-gray/blue yellow/blue

La stringa riguarda l'impostazione dei colori: rispettivamente del testo e dello sfondo.

Per far partire un kernel servono tre comandi: root, kernel, boot. Nel menu.lst bisogna inserire in più soltanto un primo comando (title) che specifica il nome che apparirà all'avvio per quel kernel nel menù del Grub. Quindi per ogni sistema operativo Linux installato avremo una serie di comandi simile a questa:

   title Nome Distribuzione (puoi scrivere quello che vuoi)

   root (hd0,2)

   kernel /vmlinuz-2.6.6s26-mio-kernel root=/dev/hda4 ro vga=791

   boot

Nel caso i kernel abbiano bisogno dell'initrd il menu.lst dovrebbe semplicemente contere un comando in più per ogni kernel:

   initrd /initrd.img-2.6.6-s26-mio-kernel

da porre tra i comandi kernel e boot.

Per inserire nella lista di Grub un sistema operativo diverso da Linux (nel mio caso windows XP) si usano i seguenti comandi:

   title Nome versione Windows
   rootnoverify (hd1,0)
   makeactive
   chainloader +1
   boot

Il comando rootnoverify dice sostanzialmente qual è la partizione di Windows; il secondo comando, invece, rende la partizione attiva (condizione essenziale per Windows), il terzo comando istruisce, sostanzialmente, sul fatto di leggere la prima traccia di tale partizione, e l'ultimo comando fa si che il sistema parta, eseguendo in ordine tutte le scelte precedenti.

Con Grub è possibile utilizzare una splashimage ovvero un'immagine di sfondo per l'avvio del PC. Questa immagine deve essere a 640x480 pixel, con una profondità di soli 14 colori, in formato XPM e deve essere compressa in formato gzip.

Non sapendo come crearmi da solo una immagine del genere, mi sono affidato a quello che ho trovato in rete. Molto carini sono gli archivi di Fabrizio Ciacchi e della GNU GRUB.

Una volta scaricato il file, mediante terminale, portatevi nella directory di salvataggio e copiatelo in /boot/grub con il seguente comando:

   sudo cp splash.xpm.gz /boot/grub

Ora inserite nel file menu.lst, dopo la voce timeout, il seguente comando:

   splashimage=(hd0,0)/boot/grub/splash.xpm.gz

Ricordatevi di modificare (hd0,0) in base alle vostre esigenze.

Fatto questo abbiamo finito, salvate il file e riavviate per controllare che le impostazioni siano corrette.



Postato da Vito D'Alessandro alle 10.43 in Linux


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